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O' CANADA
MILANO
la Galleria Agfa
Via Grosio 10/4
2 dicembre 2004-3 febbraio 2004
orario:
Dal lunedì al venerdì
Ore 9:00-18:00
ingresso gratuito
Lesposizione comprende circa 50 opere di vario formato sia in bianconero che a colori, che rappresentano un toccante riconoscimento ai popoli e ai panorami dell'Artico canadese, un territorio da lei visitato in sette diverse occasioni con l'intenso desiderio di compenetrarsi in questa remota parte del Canada che pochissimi hanno capito o, addirittura, visto.
E' forse il pugnace spirito che compenetra la sua indole risoluta, oppure la magia soprannaturale del paesaggio che misteriosamente la conturba, ciò che stimola Silvia Pecota a scoprire i segreti dell'Artico per intendere il linguaggio dei venti e ravvisarne gli spettri sciamanici che tremolano contro brulle distese d'inquietante bellezza.
Non v'è dialogo della Pecota che sia privo di riferimenti alle collettivita degli Inuiti, a località quali RepulseBay e Kugluktuk, e Pond Inlet, per cui ha una predilezione personale. Silvia è determinata ad assimilare la culture di questa mistica terra e la lingua dei suoi anziani. Cosi ha resistito a temperature polari che la congelavano, ghiacciandole del tutto la macchina fotografica tra le mani. Perciò ha provato impensabili innovazioni alimentari mangiando carne cruda di caribu, di balena e di salmerino dell'Artico.
Silvia Pecota e nata a Toronto, da madre bellunese e padre dalmata, e la sua vocazione per l'arte figurativa risale alla più tenera età. Passata dal disegno alla fotografia, asseconda con l'obiettivo gli impulsi dell'ispirazione. Autrice di lavori già molto significativi, e prima artista canadese ad inaugurare una mostra fotografica nell'ex Unione Sovietica, davanti al suo obiettivo hanno sfilato tutti i nomi più noti del mondo dello spettacolo della politica e dello sport, da Antony Quinn, Vasco Rossi, Shania Twain, a Katerina Witt, Wayne Gretzky, per non parlare di Mike Tyson, Jake Lamotta, Sugar Ray Leonard. Ma a parte Marcello Mastroianni «un uomo dalla signorilità ineguagliabile» dice Silvia, il suo cuore di fotografa è stata catturato dalla gente più semplice che ha avuto occasione di immortalare.
Fotoreporter per Sun Corporation, fotografa ufficiale dei Toronto Maple Leaf, le sue originali sperimentazioni di tecniche inedite, in cui convivono fotografia e pittura a olio, le hanno conquistato pubblicazioni sui giornali piu' prestigiosi del nordamerica e d'Europa. Dal Guerin Sportivo, a Max, Amica, Domenica delle Corriere, a Time Magazine, Der Spiegel in Germania, Novi Tovar Magazine in Russia, non c'è caporedattore che non sia stato conquistato dal gioco di colori e di energia che la macchina fotografica di Silvia riesce a creare.
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